Vediamo di capirci subito ed evitare malintesi: Wired Italia è una delle migliori riviste in circolazione. Come ho letto da qualche parte (non mi ricordo dove, forse in un tweet o in un commento) se in Italia si leggesse di più Wired e meno Chi o Di Più TV probabilmente saremmo già fuori dalla crisi da un bel pezzo. Comunque, cavolate a parte, è veramente una tra le migliori testate in quanto a contenuti e a sperimentazione grafica. Tra l’altro proprio in questi giorni è stata inaugurata una sezione di Wired.it dedicata al data journalism.

Una cosa che però non riesco a capire è come mai a volte vi si trovino pubblicate delle infografiche che sembrano buttate lì in fretta, senza ragionarci sopra troppo. Altre volte invece sono stupende dal punto di vista grafico, ma ci si mette mezz’ora a capirle (non sono per niente chiare). Ora, io non so come funziona la redazione di Wired: se sono in pochi, se sono oberati di lavoro, se si avvalgono di molti collaboratori esterni e non c’è il tempo di impostare un lavoro fatto a regola d’arte, se non si riesce sempre a revisionare tutto ciò che viene pubblicato. Posso solo immaginare che sia impegnativo chiudere ogni mese una rivista con così tante pagine.

La differenza tra una buona rivista e una ottima è, secondo me, la cura dei dettagli ed è normale che dai migliori ci si aspetti sempre il meglio. Inoltre credo che quando le critiche sono costruttive possono solo fare del bene, e allenare la mente a non prendere per oro colato tutto quello che ci viene proposto – anche da fonti autorevoli – è un buon esercizio. Vediamo, ad esempio, come si potrebbe migliorare una piccola tabella che si trova spesso verso la fine del giornale. Non ci vuole molto, si può fare in dieci minuti con un qualsiasi editor grafico, da Gimp a Photoshop.

Colori che significano qualcosa

Utilizzare i colori seguendo una logica può aiutare a leggere i dati

Ripeto, per evitare malintesi: Wired è Wired e io sono io. Vorrei solo dare un piccolo suggerimento, tutto qui. Inoltre, per chi fosse interessato all’argomento, dico che prendere un’infografica che non ci piace e tentare di migliorarla è uno tra i migliori modi per capire e imparare qualcosa circa la data visualization.

Un’ultima nota, nostalgica e divertente al tempo stesso. La rivista più bella che io abbia mai letto è stata Newton. Era un mensile di divulgazione scientifica (vedi su Wikipedia) ed era la sintesi perfetta tra contenuti e forma. Articoli interessanti, impaginazione da manuale, chiarezza, infografiche e foto meravigliose. La rivista però ha chiuso (e per giunta due volte) quindi caro Wired, pensaci bene prima di seguire i miei consigli!

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